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A cura del sig. Bonlandormi

STORIA DELLA BAKELITE

La bakelite fu la prima resina totalmente sintetica e, per le sue caratteristiche e proprietÓ, consentý la realizzazione di moltissimi nuovi prodotti industriali.

La bakelite fu brevettata nel 1907 da Leo Baeckeland (1863-1944), chimico inorganico di origine belga, trasferitosi negli U.S.A. nell`anno 1899.

Al Dr. Baekerland si devono diverse scoperte e brevetti fra cui la carta sensibile poi commercializzata dalla Eastman-Kodak Co.

La bakelite Ŕ una resina fenolica derivante dalla reazione, ad alta temperatura e in assenza di aria, fra fenolo (distillato dal catrame di carbone fossile) e formaldeide (derivata dall`alcool metilico). Un catalizzatore accelera la reazione ma non si combina con i due elementi.

Il lungo processo originale di stampaggio prevedeva che il composto venisse versato su una superficie liscia dove formava una lastra, seguiva una prima macinazione in polvere alla quale venivano aggiunti dei riempitivi (asbesto, mica, farina di legno, cotone, carta, ecc.).

La miscela veniva poi setacciata e passata fra due rulli riscaldati formando un sottile foglio.

Seguiva una nuova macinatura e la eliminazione delle particelle metalliche. Il granulato era finalmente pronto per essere trasformato nel prodotto finito in uno stampo metallico, riscaldato a 150 gradi C., nel quale veniva creata una pressione fortissima. Calore e pressione fondono la polvere e dopo alcuni minuti di raffreddamento il pezzo pu˛ essere estratto e rifinito.

Nel 1928 entr˛ in uso la formulazione urea-formaldeide senza riempitivi e richiedente minore temperatura (70/80 C.). Poteva essere colorata con pigmenti ed anche lucidata (Scatole, gioielli, lampade, ecc.).

La resina fenolica (bakelite) resiste al calore, agli urti ed agli agenti chimici, ha buone proprietÓ dielettriche, non Ŕ infiammabile e non produce fumi.

Gli oggetti di bakelite sono oggi ricercati e collezionati per le forme che hanno determinato in buona parte il gusto del secolo scorso nella casa, in ufficio e in generale negli oggetti di uso quotidiano (fra cui la radio).

N.B.: Bachelite « e Bakelite sono entrambe forme accettabili in italiano secondo i vocabolari Devoto-Oli e Zingarelli.